18 Ottobre 2005

I miei pensieri

18/05/1920 <---> 02/04/2005

Abbiamo un'eredità e insieme un compito.
Portare la Pace al nostro Prossimo.
Costruire la Pace per le Nazioni.
Non vi è dignità senza Pace.
Non vi è dignità se dove c'è bisogno non arriva la solidarietà.

Réquiem aetérnam dona eis, Dómine:
et lux perpetua luceat eis.
Requiéscant in pace.
Amen.

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27-01-1945 <---> 27-01-2005

>>SE QUESTO E' UN UOMO<< (Primo Levi)

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza piu' forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d' inverno

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca
I vostri nati torcano il viso da voi.

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01-09-2004

F. De Andrè

>>NELLA MIA ORA DI LIBERTA'<<

Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà

se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.

È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita

non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare.

Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità

tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.

Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.

C'hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

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7-5-2004 h.10.30

L-A-U-R-E-A-T-O! (100/110) :o)

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30/01/2004

L'amicizia fa il gioco
dell'amore
della salute
della prosperita'.
Chi trova un tesoro
lo scambi con un amico.
Ci guadagnera'

"Perche la solitudine...che non sorride mai...diventa l'abitudine, e non la scelta che tu fai..."

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21/01/2004

Solo quattro parole:

HO FINITO GLI ESAMI.

:-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-)

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10/01/2004

Francesco Guccini

>>AUTOGRILL<<

La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up,
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità,
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill,
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i TIR...

Bella, d' una sua bellezza acerba, bionda senza averne l' aria,
quasi triste, come i fiori e l' erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere...

Basso il sole all' orizzonte colorava la vetrina
e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina
ed io...sentivo un' infelicità vicina...

Vergognandomi, ma solo un poco appena, misi un disco nel juke-box
per sentirmi quasi in una scena di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta di una scatola di té...

Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti, senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco: "Non so come cominciare:
non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via."

Terminò in un cigolio il mio disco d' atmosfera,
si sentì uno sgocciolio in quell' aria al neon e pesa,
sovrastò l' acciottolio quella mia frase sospesa,
"ed io... ", ma poi arrivò una coppia di sorpresa...

E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto d' ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca, "Quant'è?" chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia, presi il resto e me ne andai...".

>> FAREWELL <<

E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.

Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.

Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d' avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...

>>LA LOCOMOTIVA<<

...Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva
e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva
e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria:
"Fratello, non temere, che corro al mio dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!"...

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18/12/2003

Francesco Guccini

>>CYRANO<<

"Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna"

"Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate,
non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le scriverò dei versi, le parlerò coi versi..."

"Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano"

>>ESKIMO<<

"Bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà"

"Perchè a vent' anni è tutto ancora intero,
perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
a vent'anni si è stupidi davvero,
quante balle si ha in testa a quell'età"

"io, come sempre, faccio quel che posso,
domani poi ci penserò se mai
ed io ti canterò questa canzone
uguale a tante che già ti cantai:
ignorala come hai ignorato le altre,
e poi saran le ultime oramai..."

>>QUATTRO STRACCI<<

"Ognuno vada dove vuole andare,
ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me che cos'è la libertà!"

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12/11/2003

"Si sta come, d'autunno, sugli alberi, le foglie."

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28/10/2003

...mi sto decisamente stufando dei rapporti via internet...

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28/08/2003

...via definitivamente da "via Meda 47"...sigh...:o)...mitico appartamentino universitario...

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29/07/2003

Più o meno un anno di studenti.

Sono cambiato, forse cresciuto, e sono contento di ciò.

Un "delete" a quel po' di pensieri ormai superflui scritti in questa pagina durante quest'anno...e...home page nera...per motivi miei & presa di consapevolezza.

Tempo di tagliare rapporti inutili e finti...tanto chi mi ama sa come trovarmi...

Tempo di fare pulizia nella lista degli amici anche qui su internet...

Tempo di ringraziare veramente quelle persone che sono sopravvissute alla "pulizia" della lista di amici...non le nomino...non c'è n'è bisogno...

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07/07/2003

Fancuuuuulooooo!..ventotto in storia economicaaaaa!...solo Spagnolo alla fineeeee!!...:o)

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01/06/2003

Una paio di fresette che ho trovato in altre home page...e che si addicono abbastanza al mio passato...

"Se l'amore è vero amore, niente può separare due persone fatte per stare insieme...
L'unico ostacolo per i nostri sogni, sono i limiti che noi crediamo insormontabili.
L'unica cosa che non possiamo superare è l'orgoglio ferito da chi amiamo."

"Le cose importanti sono le piu' difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perche' le parole le immiseriscono. Le parole rimpiccioliscono cose che finche' erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non piu' che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma e' piu' che questo, vero? Le cose piu' importanti giacciono troppo vicino al punto dov'e' sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perche' vi sembrava tanto importante da piangere mentre lo dicevate. Questa e' la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare."

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09/05/2003

...si...si...non c'è dubbio...settimane un po' di merda...

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03/05/2003

Beh gente, direi che alla fin fine il raduno sia andato quasi bene, anzi anzi...qualcuno pare si sia è proprio divertito...:oD...quindi...sono contento!!! Ovviamente e probabilmente tale giudizio non sarà condiviso da tutti..e in parte posso capire il perchè, comunque..grazie a tutti coloro che ci sono stati: Jackripper, Lovespell, Paton, Monikala84, Kleos, Fatigoal, Sirlancillottob, Melany, Schumyna82, Simbol, Scrooge23, Fusco6...e...Riccardo (non mi ricordo il nick!! :o( ). So che qualcuno è venuto ma non ci ha trovato...ovviamente mi dispiace, cavolo!!!...comunque, non so, noi siamo rimasti davanti all'Arengario fino alle 17 circa...forse chissà...sarà per le prossime volte?

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24/04/2003

Periodo strano e particolare...cambiamenti...comunque grande giornata oggi, anche se sono un po' malinconico...tanti Amici si son laureati, tra cui anche un Amico sincero...che vedrò molto meno da ora...poi ho anche firmato i documenti per iniziare la mia tesi...sta iniziando a chiudersi un'altro capitolo della mia vita...sigh...:o)

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20/03/2003

Sangue porta sempre sangue...cosa vale ora qualcosa di "futile" che ti ha reso felice o triste?...certe cose fanno e dovrebbero far ricordare a tutti le vere priorità nella vita...siamo sempre, sempre troppo egoisti...qualcuno sta morendo per difendere un regime assassino in cui non crede, qualcuno sta morendo per ordine di qualcuno che ha l'ordine di far eseguire le volontà di qualcun'altro. Quel qualcun'altro che, tra l'altro, ha condannato a morte decine di persone, è stato eletto da degli avvocati, sceglie di decidere da solo i destini del mondo, ha annullato il trattato di Kyoto...intanto oggi qualcuno sta morendo soprattutto perchè non c'entra nulla, mentre qualcuno fa trasmissioni di ore su come esplodono i missili,sui carri armati e le portaerei...nessuno parla di morti...che schifo. Chi si può arrogare il diritto di decidere tutto ciò? nessuno!...è tutta utopia...però...cazzo...non riuscirete mai a convincermi del contrario...

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19/02/2003

Grazie E.T.!!! Davvero un pomeriggio...limpido...ne avevo bisogno. Grazie!!!...meno male va...meno male che i miei momenti di depressione li riesco a far durare lo spazio di un pomeriggio...:o)...anche, o forse soprattutto, grazie a personcine come te...un po' "stronze" ma...eheheheh...ah, avevi una sciarpa S-T-U-P-E-N-D-A! :oP

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15/01/2003

Ma quante ne so???!!!...ma quante ne soooo!!!???..:oP..son troppo feliceeee!!!...due esami in tre giorni...e...un 29 e un 28!!!!!! finalmente ho alzato un po' la mediaaaaa...e forse ho anche trovato il relatore per la tesiii!!!...:oD...(psst...non ditelo a nessuno...mi mancan solo 3 esamiiiii!!!)..:oD

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07/01/2003

Certe volte guardo il mare
questo eterno movimento
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco d'esser solo.
E passeggio dentro il mondo
e mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo.
E se è vero che ci sei
batti un colpo amore mio
ho bisogno di dividere
tutto questo insieme a te.
Certe volte guardo il cielo
i suoi misteri, le sue stelle
ma sono troppe le mie notti passate senza te
per cercare di contarle.
E se è vero che ci sei
vado in cerca dei tuoi occhi io
che non ho mai cercato niente
e forse niente ho avuto mai.
E' un messaggio per te (sto chiamandoti)
sto cercandoti (sono solo e lo sai)
e' un messaggio per te (sto chiamandoti)
prima che cambi Luna e che sia primavera.
E se è vero che ci sei
con i tuoi occhi e le tue gambe io
riuscirei a girare il mondo
e a guardare quell'immenso.
Se è vero che ci sei
caccia via la solitudine!!
Di quest'uomo che ha capito
il suo limite nel mondo.
E' un messaggio per te (sto chiamandoti)
sto cercandoti (sono solo e lo sai)
è un messaggio per te (sto inventandoti)
prima che cambi Luna e che sia primavera.
Certe volte guardo il mare
questo eteno movimento
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco d'esser solo.

Luuunga telefonata con una...anzi...con LA ragazza nominata...negli Amo nella hp...non aggiungo altro...è sufficiente così...perchè queste 4 superficiali parole hanno...personalissimi e profondissimi significati...lei non leggerà mai questa hp...ma lei è sempre stata...LEI...l'unico vero Am..er..errore della mia vita...mi si apre il cuore tutte le volte che la sento...

da >> IL PICCOLO PRINCIPE <<
di Antoine de Saint-Exupery

Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava. Non avrei mai dovuto venirmene via! Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie. I fiori sono così contradditori! Ma ero troppo giovane per saperla amare!

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01/01/2003

Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one

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19/12/2002

Tre notizie...due bruttarelle e una decisamente migliore...quelle bruttarelle le tengo per me...l'altra è che mi andava di nominare in hp un'altra personcina dopo l'ormai mitica Chiara...una personcina di tutto rispetto...anche se abita non proprio a due passi da me...:o(...vero ely? :o)...intendiamoci ci sono tante altre persone che mi tengono un bel po' di compagnia qua su internet...e ringrazio comunque anche tutte loro...:o)

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13/12/2002

Serata da ricordare!!! Ho finalmente conosciuto la ragazza del migliore amico del mondo...eheheh, veramente una persona fantastica, l'Amico più Amico che esista per il sottoscritto su questa terra...:o)...peccato che nessuna signorina si sia degnata di accompagnarmi...vabbè tralasciamo quest'aspetto che è meglio...comunque sono davvero stato bene...come ho già scritto in qualche hermes a qualcuno...praticamente ho più Amici a San Donà di Piave che a Milano...bah...che vita...chissà cosa mi riserverà il futuro...magari mi trasferirò là...o forse no?...:oP

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01/12/2002

Toh!...è un bel po' che non aggiorno più l'hp...che è successo in questo periodo?...tante cose...dunque vediamo di fare una rapida sintesi:

- Ho detto definitivamente di no ad una ragazza che voleva mettersi con me...per...tanti motivi...nonostante...ehm...vabbè...(...e non pensate chissà cosa...non è una cosa che mi capita spesso che qualcuna mi venga dietro...)

- Il nonnino è stato ricoverato in ospedale...ma anche stavolta è tornato a casuccia bello arzillo! :o)

- Ho superato un altro esame, "amministrazione e controllo piccole e medie imprese"...28!...mi sono proprio piaciuto...uno dei più begli orali che abbia mai fatto!...eheh! :o)

- Poi...beh...vediamo...ho avuto un paio di giorni in cui avrei ribaltato il mondo...soprattutto perchè la gente che fa le cose col culo tanto per farle o per rompere le palle a chi non se lo merita, proprio non la sopporto...dall'infermiere, al custode, a qualche persona qua in internet che dice delle cose senza senso, insultando gratuitamente...un nick su tutti...Diorissima16, alias Diorissima1, alias Thebikinigirl, alias "se-ne-inventerà-qualcun-altro"...(ah, grazie Ire!)...insomma un nervoso...grrrrrrr!...e purtroppo ce ne sono tante di persone così...

- Ah già, mi è venuta la febbre...giusto tre/quattro giorni prima dell'esame suddetto...e contemporaneamente all'alluvione...wow!

- Appunto...come saprete di certo, qua nei dintorni si è allagato tutto...(a Bresso ci passa il Seveso)...

- Poi qualche conoscenza nuova qua e là, su internet e non...

- E sto anche tentando di ricominciare un po' assiduamente a giochicchiare a tennis e...caspita che fetenzìa di fisico che mi ritrovo...! :oP puff puff pant pant! :oP

Beh insomma...direi un mesetto pienotto no?...:o)...alla prossima...

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26/10/2002

Ho appena finito di leggere "Buskashì-Viaggio dentro la guerra" di Gino Strada...e ne ricopio alcuni brani...non voglio dare nessun parere nè opinione "pubblica" di ciò che ho letto..nè a favore nè contro...chi vuole può trarre i propri giudizi e le proprie conclusioni da sè con spirito critico...nessuno ha mai la verità assoluta...ma anche le sfumature ci possono insegnare delle cose...se siamo capaci di coglierle...

- Dichiarazione universale dei diritti umani. Articolo 1: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

- "Il giusto altro non è che l'utile del più forte". E' stata scritta venticinque secoli fa. Se capisco bene, Trasimaco vuol dire che tutto quello che viene presentato come assoluto, il "giusto" - ma potrebbe anche essere la "verità", o la "libertà", o la "democrazia" - non è poi quella cosa certa, perfetta, immutabile, indiscutibile. Trasimaco sostiene, al contrario, che il giusto e la giustizia sono solo l'applicazione della legge dettata dai vincitori ai turno - è proprio vero, quando mai le leggi le hanno fatte gli sconfitti? - e che quelle leggi fatte "dal più forte" finiranno inevitabilmente per servire i suoi interessi. Che cosa c'entra con la guerra? Molto. Perchè è proprio il negare l'evidenza di Trasimaco - nascondendo a tutti i costi dietro sommi principi e parole roboanti il fatto che stiamo solo facendo il nostro interesse - che ci fa poi sentire portatori della verità, depositari dell'assoluto, paladini del bene, giudici supremi, baluardi della civiltà, gendarmi del mondo. Se dimentichiamo Trasimaco, se lo censuriamo, allora ci sentiremo nel giusto, anzi nel Giusto. E anche le nostre azioni, almeno ai nostri occhi, troveranno giustificazione. Di più: saranno giuste. In Afganistan molti esseri umani sono morti, perchè a molti è stato utile, e perchè molti si sono sentiti nel giusto.

- Abdul Ahmad è vedovo, ma non smette di raccontare che c'è una donna che lo aspetta per sposarlo in America. Una giovane turista incontrata trent'anni prima, quando lui lavorava in un albergo della capitale, il Kabul Hotel, e non c'era ancora la guerra. "Avrei dovuto partire allora", resta il suo rimpianto ricorrente.

- I disabili, tra il nostro staff, sono quelli che ci stanno più a cuore. Gli altri, gli infermieri, in qualche modo riusciranno ad arrangiarsi, loro invece sono i più vulnerabili, e che non possano lavorare per la chiusura dell'ospedale è un dolore che portiamo dentro e che vorremmo finisse al più presto. "E poi ho incontrato Noor Aga, anche lui è messo male, portava a casa i soldi per tutti, e i soldi sono finiti." Noor Aga è tagiko e ha perso entrambe le mani, e buona parte degli avambracci, per lo scoppio di una mina. E' anche lui uno dei cleaner dell'ospedale.

- Razzi talebani o bombe americane: il risultato non cambia, Idriss o Ahamad Froh, otto anni in due. E' questa in fondo - mi dico - la maledetta realtà della guerra, la sua mostruosità. E' tutto qui, scorro il registro dei ricoveri: ventiquattro feriti a Charikar, otto ragazzi, sette feriti a Kapisa, quattro bambini. Tutti e trentuno civili. Come fa qualcuno a non capire che questa è la guerra e nient'altro? Vorrei ci fosse qui uno dei membri del parlamento che ha votato per la guerra. E che spiegasse ad Ahmad Froh e a Idriss che è giusto che loro siano conciati così perchè una coalizione militare ha deciso di "sconfiggere il terrorismo" bombardando il loro cortile e il mercato.

- "Non doveva esserci con voi qualcuno del ministero della difesa?" chiedo a Rahmat. "Ci sono. Sono tornati giù a Solonak. Il villaggio è stato colpito dalle bombe americane, questa mattina verso le nove. Noi ci siamo passati un quarto d'ora dopo." Solonak? una trentina di case, ci abitano famiglie, con tanti bambini e tante galline. Che senso ha bombardare Solonak? E' mostruoso. però fa meno effetto, se si usa il linguaggio della guerra, allora Solonak [considerando la sua posizione geografica] diventa soltanto "frontline", la linea del fronte. E' suadente, asettico, bonario il linguaggio della guerra: se c'è un fronte ci saranno di sicuro dei nemici, e se ci sono i nemici vuol dire che c'è la guerra, e i guerra si spara e si bombarda, purtroppo è così.... E allora Solonak non esiste più come villaggio, è diventato il fronte, e al fronte non è come nelle retrovie, al fronte tutto è concesso, anche le cose più turpi. Che sia massacrata una famiglia a Solonak diventa del tutto irrilevante nel linguaggio e nel pensiero della guerra: una cosa ovvia, prevedibilissima, non è bello ma è così, anzi, è sempre stato così, una cosa talmente banale che sorprende perfino ci sia qualche rompicoglioni che voglia discuterne. E' il fronte.

-E' normale che qualcuno si arrabbi, stiamo disturbando la televendita della favoletta della guerra "bella e giusta". Opinionisti, politologi, studiosi hanno sfilato nei salotti televisivi per l'omaggio di rito alla guerra,[...]. Ne ricordo uno che sulla guerra la sa lunga, e si indispettisce se un profano osa dire che le mine antiuomo - in tutte le loro varianti - possono perfino essere oggetti pericolosi. E' allora che allarga le braccia e scuote il capo, e l'espressione, da soavemente comprensiva, si fa severa mentre sentenzia: "Beh se proprio ci si va a paciugare..." Tradotto: se i ragazzini sono così stupidi da andarsele a cercare, le mine, se frugano nella sabbia o le inseguono nei prati, in quel caso, forse, possono essere pericolose, ma questo non vuol dire che le mine siano brutta roba, sono i bambini ad essere un po' pirla. Potremmo raccontargli centinaia di storie di bambini "paciugoni", quei diavoletti che non stanno mai fermi e di volta in volta vanno a prendere l'acqua al fiume, o portano le bestie al pascolo, o coltivano i campi. Eh sì, qui i bambini fanno anche queste cose, e non come parte del corso per Giovani marmotte. Servirebbe a qualcosa? Non credo. Non servirebbe neppure aggiungere che quei diavoletti vengono dilaniati piuttosto di frequente, perdendo gambe o braccia, o la vita. "Danni collaterali", sentenzierebbe l'esperto, sfoggiando uno dei concetti filosofici che meglio ha approfondito, insieme con "in guerra di spara" e "attenti al cane". Principi così pregnanti che la televisione, quella pubblica, lo interpella perchè li spieghi agli italiani.

- Un taxi arriva veloce in ospedale, i sedili posteriori sono stati tolti. Safiullah è disteso, accanto a lui, accovacciato nel bagagliaio della macchina, il padre Azizullah. "Stava giocando coi suoi compagni, hanno visto un oggetto giallo, il bambino gli ha dato un calcio" Racconta Azizullah. [...] Le cluster bomb [...] la bomba si apre a poca distanza dal suolo, ne fuoriescono circa duecento cilindri [...], il venti, forse il trenta per cento dei cilindri non esplodono al contatto col terreno, dal quel momento in poi si comportano come una mina antiuomo. Restano lì ad aspettare che un gruppo di bambini ci passi accanto - come non notare un cilindro giallo, dello stesso colore dei tanto propagandati "sacchetti gialli" di aiuti piovuti dal cielo? - e incuriositi decidano di saperne di più, dell'ultimo gadget della civiltà, magari incominciando a tastarlo con un piede. Così deve aver fatto Safiullah, sei anni. [...] "Ore 17.03 - Dopo arresto cardiorespiratorio e immediata ripresa dell'attività cardiaca tramite massaggio esterno, pupille fisse, dilatate, riflesso corneale assente bilateralmente. Si interrompono le manovre rianimatorie" scrivo nella cartella clinica di Safiullah. Esco dalla sala operatoria, faccio fatica a parlare di Safiullah, e a scriverne.

- Incominciamo a spennellare disinfettante. Al momento di avvolgere la gamba destra nel telo verde sterile, scorgo due piccoli fori ai lati della tibia, uno per parte, qualche centimetro sotto al ginocchio. "Hai visto?" dico a Marco. Osserva per un attimo, poi mi guarda serio, preoccupato, stiamo pensando la stessa cosa, la stessa sequenza di eventi. C'è un ragazzo con un femore a pezzi che ha bisogno di chirurgia urgente. Viene portato in ospedale, dove viene operato, o qualcosa di simile, e si infetta. Una complicazione può succedere, non è la cosa più grave, [...] sono piuttosto i piccoli fori sulla gamba che ci spaventano: attraverso la tibia era stato fatto passare [...] così da mettere il paziente in trazione per curarne la frattura. Era la sua terapia. Rahmatullah [talebano] avrebbe dovuto restare in trazione almeno otto settimane. Però dopo cinque giorni qualcuno ha fatto togliere il ferro della trazione, e si è permesso che un paziente gravemente ferito finisse in galera, sapendo con certezza che non sarebbe rimasto vivo a lungo. Chi ha deciso di negare a Rahmatullah il diritto ad essere curato, interrompendone la terapia? Chi ha deciso di abbandonarlo e lasciarlo morire, con ogni probabilità tra atroci sofferenze, in una cella di massima sicurezza? [...] Basterà mostrare quei due piccoli fori per ricordare che i diritti umani non sono un optional e che hanno valore solo se si applicano a tutti, anche ai Rahmatullah. Se non valgono anche per lui, non stiamo parlando dei diritti di tutti ma dei privilegi di pochi, di solito dei nostri.

- Poco dopo mezzanotte Farema aveva cominciato a sentire le contrazioni sempre più frequenti, e capito subito che il parto era vicino, sarebbe stato il terzo figlio. [...] All'una e mezza hanno deciso che c'era bisogno di una ostetrica, bisognava portare Farema in ospedale. [...] Il taxi [...] ha fatto solo pochi metri prima di essere centrato dalle raffiche di mitragliatrice. Younous [...] è morto sul colpo. Tutti gli altri feriti, sono stati presto circondati dalle forze speciali inglesi. Li hanno fatti scendere e costretti a rientrare in casa [...] durante la notte Farema ha partorito il terzo figlio di Younus, un figlio orfano. Come a New York, dove altri bambini sono nati orfani, o sono usciti da scuola senza sapere di esserlo, l'11 settembre. [...] In terapia intensiva accanto al letto di Farema hanno messo una culla. Lei sta bene e anche il bambino. [...] Nel corso della giornata, Marco e Matteo devono discutere più volte con i militari inglesi, che insistono per entrare in ospedale. Pretendono che consegnamo loro i proiettili estratti dai corpi dei feriti, e vogliono interrogarli di nuovo. "Afganistan: per la prima volta attaccata forza multinazionale" è il lancio della notizia sui telegiornali italiani. Così Farema, giovane donna afgana che ieri è diventata vedova e madre, e Younus, sparato in testa mentre cercava di portare la moglie a partorire in ospedale, diventano pericolosi militanti di Al Qaeda che i militari inglesi hanno neutralizzato "rispondendo al fuoco". Credo di aver capito in quel momento che cosa intendesse Colin Powell dicendo che "l'informazione è un'arma". Il mattino dopo, entrando in ospedale, diamo uno sguardo all'edificio accanto: dietro le mitragliatrici, spuntano i berretti delle forze speciali inglesi. Sul tavolo dell'ufficio Kate trova gli inviti, in carta patinata, alla celebrazione ufficiale della giornata della donna. [per difendere la celebrazione da un attacco le forze speciali inglesi avevano posizionato le mitragliatrici]

- Sono quindici anni che vedo atrocità e carneficine compiute da vari signori della guerra, chi si diceva "di destra" e chi "di sinistra" e non ci ho mai trovato grandi differenze...

...mi fermo qui...ci sarebbero altri passi che meriterebbero di essere scritti...ma alla fine...i concetti di fondo sono gli stessi...un po' come le guerre...

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19/10/2002

Qualche canzone di Fabrizio De Andrè...un mito...

>> IL TESTAMENTO DI TITO <<

"NON AVRAI ALTRO DIO ALL'INFUORI DI ME"
SPESSO MI HA FATTO PENSARE:
GENTI DIVERSE VENUTE DALL'EST,
DICEVAN CHE IN FONDO ERA UGUALE.
CREDEVANO A UN ALTRO DIVERSO DA TE
E NON MI HANNO FATTO DEL MALE
credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
"NON NOMINARE IL NOME DI DIO,
NON NOMINARLO INVANO"
CON UN COLTELLO PIANTATO NEL FIANCO
GRIDAI LA MIA PENA E IL SUO NOME:
ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
MA FORSE ERA STANCO, FORSE TROPPO LONTANO,
DAVVERO, LO NOMINAI INVANO.
"Onora il padre, onora la madre"
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perchè le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
"Ricorda di santificare le feste"
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Il quinto dice:"Non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:
ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio
quegli altri, nel nome di Dio.
"NON COMMETTERE ATTI CHE NON SIANO PURI"
CIOE' NON DISPERDERE IL SEME.
FECONDA UNA DONNA OGNI VOLTA CHE L'AMI,
COSI' SARAI UOMO DI FEDE:
POI LA VOGLIA SVANISCE E IL FIGLIO RIMANE
E TANTI NE UCCIDE LA FAME.
IO FORSE HO CONFUSO IL PIACERE E L'AMORE,
MA NON HO CREATO DOLORE.
IL SETTIMO DICE:"NON AMMAZZARE"
SE DEL CIELO VUOI ESSERE DEGNO.
Guardatela oggi questa legge di Dio
tre volte inchiodata nel legno:
guardate la fine di quel Nazareno,
e un ladro non muore di meno
guardate la fine di quel Nazareno,
e un ladro non muore di meno.
"NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA"
E AIUTALI A UCCIDERE UN UOMO
LO SANNO A MEMORIA IL DIRITTO DIVINO,
E SCORDANO SEMPRE IL PERDONO:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
"Non desiderare la roba degli altri,non desiderarne la sposa"
Ditelo a quelli chiedetelo ai pochi,
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita
stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
IO, NEL VEDERE QUEST'UOMO CHE MUORE,
MADRE, IO PROVO DOLORE.
NELLA PIETA' CHE NON CEDE AL RANCORE,
MADRE, HO IMPARATO L'AMORE.

>> UN MALATO DI CUORE <<

Cominciai a sognare anch'io insieme a loro poi l'anima d'improvviso prese il volo..
Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.
DA UOMO AVVERTIRE IL TEMPO SPRECATO
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.
EPPURE UN SORRISO IO L'HO REGALATO
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.
NON CREDO CHE CHIESI PROMESSE AL SUO SGUARDO, NON MI SEMBRA CHE SCELSI IL SILENZIO O LA VOCE...QUANDO IL CUORE STORDI' E ORA NO, NON RICORDO SE FU TROPPO SGOMENTO O TROPPO FELICE...
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo
da quale orizzonte sfumasse la luce...
E fra lo spettacolo dolce dell'erba,
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.
Ma che la baciai, questo sì, lo ricordo,
col cuore ormai sulle labbra...
MA CHE LA BACIAI, PER DIO SI', LO RICORDO...E IL MIO CUORE LE RESTO' SULLE LABBRA...
E l'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro,
no non mi riesce di sognare con loro.

>> UN CHIMICO <<

Solo la morte m'ha portato in collina:
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui,
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina,
solo la morte mi ha portato in collina.
DA CHIMICO UN GIORNO AVEVO IL POTERE
DI SPOSAR GLI ELEMENTI E DI FARLI REAGIRE,
MA GLI UOMINI MAI MI RIUSCI' DI CAPIRE
PERCHE' SI COMBINASSERO ATTRAVERSO L'AMORE,
AFFIDANDO AD UN GIOCO LA GIOIA E IL DOLORE.
Guardate il sorriso, guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore :
ma lo stesso sorriso, lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore,
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Che strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare,
ma è forse diverso il vostro morire
voi che uscite all'amore, che cedete all'aprile,
cosa c'è di diverso nel vostro morire.
PRIMAVERA NON BUSSA, LEI ENTRA SICURA,
COME IL FUMO LEI PENETRA IN OGNI FESSURA,
HA LE LABBRA DI CARNE, I CAPELLI DI GRANO, CHE PAURA, CHE VOGLIA CHE TI PRENDA PER MANO,
CHE PAURA, CHE VOGLIA CHE TI PORTI LONTANO.
MA GUARDATE L'IDROGENO TACERE NEL MARE,
GUARDATE L'OSSIGENO AL SUO FIANCO DORMIRE: SOLTANTO UNA LEGGE CHE IO RIESCO A CAPIRE HA POTUTO SPOSARLI SENZA FARLI SCOPPIARE,
SOLTANTO LA LEGGE CHE IO RIESCO A CAPIRE.
Fui chimico e no, non mi volli sposare,
non sapevo con chi e chi avrei generato :
son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore
e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

>> VIA DEL CAMPO <<

Via del Campo c'è una GRAZIOSA
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c'é una BAMBINA
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c'è una PUTTANA
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano.
E ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone è chiuso.
AMA E RIDI SE AMOR RISPONDE
PIANGI FORTE SE NON TI SENTE
DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE
DAL LETAME NASCONO I FIOR
DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE
DAL LETAME NASCONO I FIOR.

>> IL PESCATORE <<

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.
Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.
E chiese al vecchio "Dammi il pane,
ho poco tempo e troppa fame"
e chiese al vecchio "Dammi il vino,
ho sete e sono un assassino".
GLI OCCHI DISCHIUSE IL VECCHIO AL GIORNO
NON SI GUARDO' NEPPURE INTORNO
MA VERSO' IL VINO, SPEZZO' IL PANE
PER CHI DICEVA HO SETE, HO FAME.
E fu il calore d'un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro le spalle un pescatore.
Dietro le spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.
Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.
MA ALL'OMBRA DELL'ULTIMO SOLE
S'ERA ASSOPITO IL PESCATORE
E AVEVA UN SOLCO LUNGO IL VISO
COME UNA SPECIE DI SORRISO.

>> IL TESTAMENTO <<

Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità
non maleditemi non serve a niente
tanto all'inferno ci sarò già
Ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere
perché provetti nel loro mestiere
rendano edotta la popolazione
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana.
Voglio lasciare a Biancamaria
che se ne frega della decenza
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via
con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto
con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto.
Sorella Morte datemi il tempo
di terminare il mio testamento
datemi il tempo di salutare,
di riverire, di ringraziare
tutti gli artefici del girotondo
intorno al letto di un moribondo
Signor becchino, mi ascolti un poco
il suo lavoro a tutti non piace
non lo consideran tanto un bel gioco
coprir di terra chi riposa in pace
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro.
Per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l'insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per riferirglieli tutti sbagliati
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per riferirglieli tutti sbagliati.
QUANDO LA MORTE MI CHIEDERA'
DI RESTITUIRLE LA LIBERTA'
FORSE UNA LACRIMA, FORSE UNA SOLA
SULLA MIA TOMBA SI SPENDERA'
FORSE UN SORRISO, FORSE UNO SOLO
DAL MIO RICORDO GERMOGLIERA'
SE DALLA CARNE MIA GIA' CORROSA
DOVE IL MIO CUORE HA BATTUTO IL TEMPO
DOVESSE NASCERE UN GIORNO UNA ROSA
LA DO' ALLA DONNA CHE MI OFFRI' IL SUO PIANTO
PER OGNI PALPITO DEL SUO CUORE
LE RENDO UN PETALO ROSSO D'AMORE
PER OGNI PALPITO DEL SUO CUORE
LE RENDO UN PETALO ROSSO D'AMORE.
A te che fosti la più contesa
la cortigiana che non si dà a tutti
ed ora all'angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti
lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei per tirare avanti,
costretta a vendere Cristo e i santi.
Quando la morte mi chiamerà
nessuno al mondo si accorgerà
che un uomo è morto senza parlare
senza sapere la verità
che un uomo è morto senza pregare
fuggendo il peso della pietà.
Cari fratelli dell'altra sponda
cantammo in coro giù sulla terra
amammo in cento l'identica donna
partimmo in mille per la stessa guerra
questo ricordo non vi consoli
quando si muore, si muore soli
questo ricordo non vi consoli
quando si muore, si muore soli.

>> LA CITTA' VECCHIA <<

Nei quartieri dove il sole del buon Dio
non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente
d'altri paraggi.
Una bimba canta la canzone antica
della donnaccia
quel che ancor non sai tu lo imparerai
solo qui fra le mie braccia.
E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l'esperienza.
Dove sono andati i tempi d'una volta per Giunone,
quando ci voleva per fare il mestiere
anche un po' di vocazione.
Una gamba qua, una gamba là gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino.
Li troverai là col tempo che fa estate e inverno
a stratracannare, a stramaledir
le donne, il tempo ed il governo.
Loro cercan là la felicità
dentro a un bicchiere
per dimenticare d'esser steti presi per il sedere
Ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso
fra le braccia della morte.
Vecchio professore cosa vai cercando
in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
Quella che di giorno chiami con disprezzo
specie di troia
quella che di notte stabilisce il prezzo
della tua gioia
Tu la cercherai, tu la invocherai più d'una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai, delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire:
"micio, bello e bamboccione".
Se ti inoltrerai lungo le calate
dei vecchi moli
in quell'aria spessa, carica di sale,
gonfia di odori
Lì ci troverai i ladri, gli assassini
e il tipo strano
quello che ha venduto tremila lire
sua madre a un nano
SE TU PENSERAI E GIUDICHERAI
DA BUON BORGHESE
LI CONDANNERAI A CINQUEMILA ANNI
PIU' LE SPESE
MA SE CAPIRAI, SE LI CERCHERAI
FINO IN FONDO
SE NON SONO GIGLI, SON PUR SEMPRE FIGLI
VITTIME DI QUESTO MONDO.

>> LA GUERRA DI PIERO <<

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
Lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente.
Così dicevi ed era d'inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve.
Fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce.
Ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera.
E MENTRE MARCIAVI CON L'ANIMA IN SPALLE
VEDESTI UN UOMO IN FONDO ALLA VALLE
CHE AVEVA IL TUO STESSO IDENTICO UMORE
MA LA DIVISA DI UN'ALTRO COLORE.
Sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue.
E SE GLI SPARI IN FRONTE O NEL CUORE
SOLTANTO IL TEMPO AVRA' PER MORIRE
MA IL TEMPO A ME RESTERA' PER VEDERE
VEDERE GLI OCCHI DI UN UOMO CHE MUORE.
E MENTRE GLI USI QUESTA PREMURA
QUELLO SI VOLTA, TI VEDE E HA PAURA
ED IMBRACCIATA L'ARTIGLIERIA
NON TI RICAMBIA LA CORTESIA.
Cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chieder perdono per ogni peccato.
Cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato ritorno.
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio.
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno.
E mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi il fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole.
Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

>> KHORAKHANE' <<
(A FORZA DI ESSERE VENTO)

Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
A FORZA DI ESSERE VENTO
PORTO IL NOME DI TUTTI I BATTESIMI
OGNI NOME IL SIGILLO DI UN LASCIAPASSARE
PER UN GUADO UNA TERRA
UNA NUVOLA UN CANTO
UN DIAMANTE NASCOSTO NEL PANE
PER UN SOLO DOLCISSIMO UMORE DEL SANGUE
PER LA STESSA RAGIONE DEL VIAGGIO, VIAGGIARE
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
SAPER LEGGERE IL LIBRO DEL MONDO
CON PAROLE CANGIANTI E NESSUNA SCRITTURA
NEI SENTIERI COSTRETTI IN UN PALMO DI MANO
SEGRETI CHE FANNO PAURA
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si arrende e si accende la pace
i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia, Polonia, Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via
e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere e a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere
ORA ALZATEVI SPOSE BAMBINE
CHE E' VENUTO IL TEMPO DI ANDARE
CON LE VENE CELESTI DEI POLSI
ANCHE OGGI SI VA A CARITARE
E SE QUESTO VUOL DIRE RUBARE
QUESTO FILO DI PANE TRA MISERIA E FORTUNA
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio
LO PUO' DIRE SOLTANTO
CHI SA DI RACCOGLIERE IN BOCCA
IL PUNTO DI VISTA DI DIO
Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta
vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavla
kon ovla
ovla kon ascovi
me gava palan tadi
me gava
palan bura ot croiuti.

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15/10/2002

Per prima cosa...Grazie Chia...:o)...poi...un paio di...riflessioni...

da >> E un giorno...<<
di Francesco Guccini

[...] Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro. Capirai che altra gente si è fatta le stesse domande, che non c'è solo il dolce ad attenderti ma molto d'amaro e non è senza un prezzo salato diventare grande. I tuoi dischi, i tuoi "poster" saranno per sempre scordati, lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici come oggetti di bimba lontani ed impolverati, troverai nuove strade, altri scopi, ed avrai nuovi amici. Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio, nello spendere sempre paura e coraggio; la paura e il coraggio di vivere, come un peso che ognuno ha portato, la paura e il coraggio di dire: "Io ho sempre tentato".

da >> IL PICCOLO PRINCIPE <<
di Antoine de Saint-Exupery:

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo"
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire addomesticare?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire addomesticare?"
"Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami"
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe."Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C'è un fiore....credo che mi abbia addomesticato!"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Sì"
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No"
"Questo mi interessa! E delle galline?"
"No"
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi,la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano."
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore..addomesticami", disse.
"Volentieri", rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe."gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami"
"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino...."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore; Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
"E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe,"Piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi"
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano". soggiunse:
"Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
"Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa"
"Io sono responsabile della mia rosa."
Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

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23/09/2002

Avete presente la classica giornata in cui va TUTTO storto e qualunque cose fate si tramuta in merda?...ecco...'fanculo a tutti...saluti...alla prossima incazzatura!

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11/09/2002

1) Questa data...è legata al tristissimo ricordo del WTC...e...mi andava di ricordarlo in qualche modo...fosse solo per "pietà umana" mi andava di farlo...senza dimenticare però la lotta di tutti i popoli della terra per i loro diritti...i Palestinesi, i Kurdi, i Ceceni...e tanti altri...sì, lo so, detto così...è retorica...e...lo è...bisognerebbe parlarne ore, spiegare meglio, anche riguardo a come la penso io, su cosa ritengo sia giusto e sbagliato...ma a voi, alla fine, cosa può importare?...le mie idee e convinzioni (giuste o sbagliate che siano)...le metto in gioco in una discussione a quattr'occhi...per farle crescere e sviluppare...scriverle asetticamente su uno schermo di un piccì non serve a nessuno...al limite...se tu che leggi vuoi parlarne...sai come contattarmi...:-)

2) Ieri sera è entrata nella mia vita una certa personcina...:-) :-) :-) (vero Gyl?)...e, questa piccola cosa, anche se banale rispetto al discorsone di prima, per la mia vitaccia spicciola è, oserei dire, decisamente più importante...ieri sera, dicevo...è stata una di quelle sere che..."qualcuno" descrive così..."Quando esci con un amico, stai in giro tutto il pomeriggio e poi nel momento in cui lo lasci ti accorgi che avresti voluto dirgli un sacco di cose in più di quello che vi siete già detti"...io...lo sapevo...lo sapevo anche prima (diciamo che un po' lo speravo anche fortemente...eheh...)...e...non so se la stessa cosa vale anche per te (non mi voglio sbilanciare ma una mia ideuzza la ho...eheheh...eppoi dopo un paio di sms di oggi...)...ma...ehm...ehm...quando ci rivediamo??? :-)...smuackkkkkk!!!!!!!!!!!!!

3)...e comunque oggi è stata proprio una GRAN BELLA giornata...:-)...per tanti motivi...

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20/08/2002

Tornato
 

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